sabato, dicembre 30, 2006

Welby

Piergiorgio Welby, dopo una lunga malattia ed una permanenza in vita dovuta all'ausilio dei macchinari, è riuscito nel suo scopo di passare, e questo è proprio il caso di dirlo, a "miglior vita". Ha avuto l'aiuto di un anestesista che lo ha narcotizzato per non farlo soffrire e poi gli ha staccato il respiratore.

A Welby, la tanto benevola chiesa cattolica, ha negato i funerali religiosi. Non li ha negati però a mostri del calibro di Pinochet...

Che dire... Buon Anno a tutti!!!

martedì, dicembre 26, 2006

Diario di Viaggio - 9

Solo venerdì mattina stavo esultando per il fatto che avrei fatto un bel po' di giorni in Sadegna! poi dopo meno di 3 ore la svolta: sarò di nuovo a Torino il 3... e questo per cause di forza maggiore... poi dopo questa non esaltante notizia, mi sono recato in aeroporto alle 16.30, e lì sorpresa, il volo sarebbe stato in ritardo di 10 minuti... pazienza, sotto natale sono ritardi accettabili... poi il ritardo è diventato di 35 minuti... Caxxo così inizio a mangirami il margine di sicurezza con la coincidenza a Roma. Alle 18 appare che il volo sarebbe partito alle 18.40... iniziano a girarmi le scatole...

Alle 18.10 improvvisamente ci hanno imbarcato... evviva viaggio salvo. Alle 18.20 ero fermo da 10 minuti nel pullman che mi avrebbe dovuto condurre all'
"aeromobile".... alle 18.40 finalmente ci muoviamo e dopo 2 minuti iniziamo a salire sull'aereo... finalmente, forse riesco a fare Natale in Sardegna. Finito di sistemarci sull'aereo guardo la cabina e noto molti spazi liberi... ripenso la fila all'imbarco e i conti non tornano... dopo 10 minuti arriva in effetti un altro pullman. Finbalmente per le 19.00 siamo tutti a bordo ed aspettiamo il decollo... Si respira odore di rabbia in cabina. Anche se l'aereo è diretto a Roma siamo tutti "Terroni" che devono prendere una coincidenza, di romani ce ne saranno 10/20 al massimo. alle 19.10 il capitano ci fa presente che siamo in attesa di uno slot... Che cacchio è un Casinò???? Più che altro mi sembra un casino. Alla fine decolliamo alle 19.50... il mio compagno di volo è un barese che come me la prende con filosofia e non ci alteriamo per il ritardo assurdo accumulato... Invece altri passeggeri inziano a dare di matto... Un vecchio romano se la piglia con gli assistenti di volo ed assieme ad una ragazza di Lamezia iniziano ad infastidire di proposito il personale, più o meno incolpevole della situazione. Alla fine si atterra a Fiumicino alle 21.05... Dovrei avere perso la coincidenza, ed invece miracolo... RITARDO... alla fine siamo decollati alle 23 e siamo atterrati ad Elmas alle 24...


Aspetto i bagagli, ma stranamente... SMARRITI!!!! Denuncia di smarrimento. All'una salgo in macchina ed alla fine arrivo a casa all'1.45... Cacchio che viaggio... Nemmeno Ulisse ha avuto un'Odissea del genere.

A chi interessasse la compagnia aerea era la AirOne... Evitare per credere

venerdì, dicembre 22, 2006

PS3 col pinguino

Come potrete vedere nel video qui sotto, hanno già installato Fedora Core5 sulla nuovissima PlayStation3... Effettivamente non è più solo una console... per sapere dove stiamo andando con il mondo dei pc vi consiglio questo articolo tratto da Punto informatico


Diario di Viaggio - 8

Allora, come si direbbe in termine sportivo, siamo al primo giro di boa. Con le vacanze Natalizie, si concludono i primi due mesi di trasferta. Devo dire che sono stati meno peggio del previsto, e se non avessi avuto delle preoccupazioni a casa mia sarebbero anche stati meno pesanti. Qui l'ambiente di lavoro, dopo un primo periodo di assestamento non è male. Magari i ritmi di lavoro sono un po' diversi da quelli a cui ero abituato, però non sono nemmeno così impossibili come a volte altri colleghi hanno raccontato. Con i nuovi colleghi mi sono trovato discretamente, soprattutto con chi come me non era di queste parti... sarà forse la necessità di non sentirci solo in un luogo sconosciuto.

I colleghi della mia azienda sono stati preziosi soprattutto all'inizio, per permettermi un più facile ambientamento, anche se a volte, il Nonno, è stato un po' pedante; anche fuori dal lavoro il suo unico argomento di discussione era il lavoro stesso... Rilassati!!!

Con Zizi ho apprezzato la Torino di notte, senza fare niente di particolare, però ho potuto vedere il noto quadrilatero Romano, una Torino tutta da vivere la notte con happy hour, locali molto carini, pizzerie napoletane autentiche e trattorie piemontesi. Prossimo obiettivo i Murazzi, anche se qualcuno mi sconsiglia di andarci per i rischi che si possono correre...

Tornerò da queste parti verso l'otto Gennaio 2007 per riprendere le attività di sviluppo... speriamo di vedere la neve, perchè solo il ghiaccio la mattina da scrostare del parabrezza dell'auto inizia a darmi fastidio.

Spero di poter fare qualche week end qui con la signorina, così magari ci si fa una puntatina anche in Vallée...

Per ora Concludiamo le trasmissioni con un augurio a tutti quanti si siano disturbati in questi mesi a seguire le mie avventure in quel di Torino.

Buon Natale e felice 2007

martedì, dicembre 19, 2006

Fenomeni Autostradali

Da quando sono al Nord Italia, mi sono accorto che sto avendo una strana mutazione genetica. Sono un po' com Dr. Jekyll e Mr. Hyde. Io odio quelli che in macchina parlano al cellulare, corrono eccessivamente, superano a destra. Non ho capito per quale arcano motivo, quando sono a "casa" mi comporto come un autista modello. Sceso dall'aereo a Linate divento una bestia. Corro oltre i 130Km/h, parlo al cellulare senza auricolare, supero a destra e smadonno come una bestia...

La cosa più grave è che tutto questo non mi infastidisce... Dovrò rivolgermi a qualche gruppo di supporto??? Ciao sono Alessandro e sono un automobolista di merda...

lunedì, dicembre 18, 2006

Chi visse sperando morì...

Sono a Torino, e siccome sul lavoro sono bloccato per motivi tecnici, mi trovo a pensare alla vita e al modo migliore per viverla.
Parafrasando un noto adagio, chi visse sperando miri cag...o. Penso se valga la pena stare dietro a dei miti irraggiugnibili, come il posto fisso, il mutuo sulla casa, dei figli, un matrimonio, o lanciarsi a capofitto nei propri sogni, aprire un chiosco su una spiaggia cubana, stare tutto il giorno sotto le coperte a coccolarsi con il proprio amore, realizzare tutte quelle idee che avevamo da bambini e che con gli anni si sono dimenticate (costruire il galeone dei pirati LEGO, fare un puzzle da 10000 pezzi, etc.).

Ritengo che forse la vita non sia abbastanza lunga per fare tutto quello che desideriamo, allora bisogna assaporarne ogni singolo istante, oppure mettere tutti i nostri sforzi nella realizzazione del nostro sogno più grande. Di notevole ispirazione potrebbe essere un video che ho trovato su YouTube, dove un kiwi (uccello non in grado di volare australiano) realizza il suo più grande sogno ad ogni costo.

Buona visione

giovedì, dicembre 14, 2006

Diario di Viaggio - 7

Oggi, come tutti i giorni di questa settimana, siamo andati sotto zero, e come ogni mattina mi sono dovuto mettere a grattare il ghiaccio sul vetro della macchina. Il bello è stato ieri sera. Dopo una partita a calcetto giocata 4 contro 4 a temperature polari, sono tornato in albergo, dove il Nonno non mi aveva aspettato e aveva già finito di cenare alle 20,45... penso che poi si sia messo il catetere e sia andato a letto.
Io invece, armato della fame più grande che si possa immaginare, sono andato in ristorante dove, nella miglior tradizione della cucina piemontese ho mangiato:
Cocktail di gamberi... squisito, con gamberi interi sgusciati
Spaghetti alle vongole... ottimi.
Se non fosse stato per il pessimo vino della casa (un frizzantino che sembrava gassosa) il pasto sarebbe stato perfetto.
Per chiudere il tutto.... Mirto, tipico liquore delle prealpi piemontesi...

Cosa non si fa per sentirsi a casa in ogni parte del mondo!!!

Peccato fossi solo a cena senza la mia signorina.

martedì, dicembre 12, 2006

Finalmente Addio Pinochet

Questo signore finalmente è passato a miglior vita. Il primo grande 11 Settembre, non è stato quello del 2001 con la caduta del WTC, ma il golpe eseguito da questo signore nel 1973, che portò alla morte del preseidente Salvador Allende, presidente eletto democraticamente dal popolo, e allo stermino di più di 3000 cileni. Fu uno dei periodi più neri della storia dell'umanità, forse appoggiato anche da governi che adesso esportano democrazia.
Adesso possiamo vedere la sua morte in 2 modi:
uno positivo, ossia gioire della dipartita di uno dei personaggi più negativi del XX secolo
uno negativo, dovuto al fatto che i parenti dei desaparecidos non hanno mai avuto giustizia, mai visto il vecchio dittatore subire una condanna per le sue atrocità.

Comunque sia vorrei brindare assieme a Luis Sepùlveda, ex guardia del corpo del presidente ed ora grande scrittore. Riporto qui un suo articolo apparso su "La Repubblica" apparso il 4 Dicembre.

Luis Sepulveda: Pinochet. Ci rubò l’esistenza
Tratto da "la Repubblica", 4 dicembre 2006
Sono chiuso in casa da tre settimane per terminare un romanzo, senz’altra compagnia se non quella del mio cane Zarko e del mare, felice tra i miei personaggi, ma dalle prime ore di domenica, ho cominciato a ricevere delle telefonate dei miei amici e amiche del Cile.
"Prepara i calici", mi dicono dal mio lontano paese. Ho pronta una bottiglia di Dom Perignon in frigorifero. È un riserva speciale e me la regalò a questo fine il mio caro amico Vittorio Gassman una sera a Trieste. "Spero che la berremo insieme", mi disse in quell’occasione e sarà così, perché a casa mia c’è un calice che porta inciso il suo nome. Alla radio, una voce dice che il tiranno sta davvero male e che, a quanto pare, stavolta la Parca se lo porterà all’inferno degli indegni, anche se noi cileni non ci fidiamo mai delle repentine malattie che lo colpiscono ogni volta che deve affrontare la giustizia.
Vorrei essere in Cile tra i miei cari e condividere con loro la spumeggiante allegria di sapere che finalmente finisce l’odiosa presenza del vile che ha mutilato le nostre vite, che ci ha riempito di assenze e di cicatrici. Pinochet non solo ha tradito il legittimo governo guidato da Salvador Allende, ha tradito un modello di paese e una tradizione democratica che era il nostro orgoglio, ma in più ha tradito anche i suoi stessi compagni d’armi negando che gli ordini di assassinare, torturare e far scomparire migliaia di cileni li dava lui personalmente, giorno dopo giorno. E come se non bastasse, ha tradito i suoi seguaci della destra cilena rubando a dismisura e arricchendosi insieme al suo mafioso clan familiare.
L’ex dittatore paraguayano, Alfredo Stroessner, è morto poco tempo fa nel suo esilio brasiliano, pazzo come un cavallo, dichiarando persone non gradite in Paraguay cento persone al giorno i cui nomi estraeva dall’elenco del telefono di Sau Paulo. Pinochet, invece, muore simulando una follia che gli permette fino all’ultimo minuto di fare assegni e transazioni internazionali per nascondere la fortuna che ha rubato ai cileni. Muore amministrando il suo bottino di guerra con la complicità di una giustizia cilena sospettosamente lenta.
Smette di respirare un’aria che non gli appartiene, di abitare in un paese che non merita, tra cittadini che per lui non provano altro che schifo e disprezzo. Ma muore, e questo è quello che importa.
La sua immagine prepotente di "Capitán General Benemérito", titolo di ridicola magniloquenza che si autoconcesse, svanisce nella figura dell’anziano ladro che nasconde il suo ultimo furto tra i cuscini della sedia a rotelle. Ma muore, e questo è quello che importa.
Prima di tornare al mio romanzo, apro il frigorifero e palpo il freddo della bottiglia. Poi dispongo i calici con i nomi dei miei amici che non ci sono, dei miei fratelli che difesero La Moneda, di quelli che passarono nei labirinti dell’orrore e non parlarono, di quelli che crebbero nell’esilio, di quelli che fecero tutte le battaglie fino a sconfiggere il miserabile che ha gettato un’ombra sulla nostra vita per sedici anni ma non ci ha tolto la luce dei nostri diritti. Con tutti loro brinderò con gioia alla morte del tiranno.
Traduzione di Luis E. Moriones

mercoledì, dicembre 06, 2006

Nazim Hikmet

Nazim Hikmet è uno dei miei poeti preferiti... Vi propongo una poesia che scrisse nel 1942 quando era recluso nel carcere di Munevver, prigione di Bursa in Anatolia.

Il più bello dei mari
è quello che non navigammo.
Il più bello dei nostri figli
non è ancora cresciuto.
I più belli dei nostri giorni
non li abbiamo ancora vissuti.
E quello
che vorrei dirti di più bello
non te l'ho ancora detto.

lunedì, dicembre 04, 2006

Diario di Viaggio - 6

Siamo alla 5° settimana, e vi giuro che non è iniziata nel migliore dei modi:
solo per dirne una, l'aereo è partito con solo 2 ore di ritardo... questo perché a cagliari domenica notte hanno chiuso l'aeroporto alle 22:15, e gli aerei della Airone sono stati dirottati verso alghero. Stamattina non c'era nemmeno un aeromobile sulla pista e alla fine siamo paritti alle 8.30.

Su idea di Zizi siamo passati dalla A4... un eterno cantiere, seconodo solo alla Salerno ReggioCalabria.

Oggi poi la voglia di lavorare non è tante ed in più si è aggiunta la notizia che i miei due colleghi forse avranno la fortuna di lavorare la maggior parte del tempo a Cagliari; auguri a loro, ma questo significa che da Gennaio sarò solo in questo freddo piemonte...

Speriamo l'inverno passi alla svelta.

sabato, dicembre 02, 2006

Maledetta Rucola

Ariekkime,
dopo 4 settiimane di trasferta ho fatto un'amara constatazione. Girando molti ristoranti e pizzerie ho notato che si sta diffondendo a macchia d'olio un'arma di distruzione di massa del gusto... La Rucola.

Non è possibile. Ho visto ricette buonissime, piatti succulenti, carni eccezionali contaminate da questa erbaccia fastidiosa, quasi quanto la gramigna.

Il carpaccio viene ricoperto dalla rucola; la bresaola sembra che non possa vivere senza la rucola, la burrata e il crudo di parma vengono invasi da questo prodotto di una mente malata.

Io non sopporto il sapore, ma soprattutto l'odore di questa verdura, che costa come l'oro e puzza come lo sterco...

Sto' pensando di fondare un comitato: Trasfertisti Anti Rucola (TAR).

Chiunque volesse interrompere l'espandersi di questa erbaccia sulle nostre tavole diffonda questo messaggio.

Rucola, se la conosci la eviti, se non la conosci ti rovina il pasto!!!

mercoledì, novembre 29, 2006

Diario di Viaggio - 5

Oramai siamo alla 4° settimana di permanenza in quel di venaria, e questa settimana con me ci sono anche i due veterani dell'azienda, Nonno e Zizi. Il primo fa una vita piuttosto regolare: lavoro, pranzo, lavoro, albergo, cena in albergo e poi nanna alle 21,30... da qui il nome di Nonno. L'altro è un sassarese, come si diceva un tempo, gran lavoratore, che però ha dei problemi con la fisiologia umana... E' convinto che il corpo umano non sia fatto per il 70% di acqua, ma di birra.

Ieri sera, dopo aver finito di lavorare, Nonno è tornato in albergo è ha continuato al sua routine quotidiana. Noi invece ci siamo recati in centro a Torino dove abbiamo consumato una cenetta all'insegna dl salutismo. Infatti ci siamo accorti che il lavorare fuori casa e mangiare in ristorante ci porterà presto a superare il quintale. La cena è stata la seguente:
Antipasto con farinata di ceci e formaggi fusi; grigliata mista di carne, patate fritte e una bottiglia di Dolcetto per innaffiare il tutto. Però per mantenere fede ai nostri propositi di dieta non abbiamo preso il dolce.

Usciti dal ristorante siamo entrati in un locale molto "universitario", dive abbiamo consumato una birra a testa e 2 rum... L'ambiente era molto carino, anche se le cose sono un po' cambiate da quando ero io universitario.

Ci siamo fatti 2 chiacchere, visto un po' di gente e poi alle 24 via in albergo.

Stamattina la bocca era completamente felpata dal rum. Però ne è valsa la pena.

Stasera dovrebbe arrivare Cri e andremo a cena tutti assieme, speriamo che Nonno non rompa e vogliano venire a rifarsiun giro in centro.

Voglio ritornare all'università....

giovedì, novembre 23, 2006

Diario di Viaggio - 4

Ieri sera, dopo 2 settimane, sono riuscito ad uscire ad un orario decente, 18.30.
Non sapendo che fare, mi sono buttato alle Gru... un centro commerciale gigantesco, pieno di gente, tutti che avevano qualche cosa da comprare, qualche happy hour...
Eppure non mi sono mai sentito così solo... dopo un giro alla Feltrinelli dove ho visto una marea di titoli interessanti, presto tornerò a farne incetta, mi sono sentito come se stessi girando nel deserto, la gente intorno a me non la vedevo, mi sentivo un po' sconsolato... in quel momento ho desiderato più di ogni altra cosa essere a casa, non mi era ancora successo. Per dirla con le parole dei peperoncini rossi piccanti per chili, a volte mi sento come se non avessi una compagna, a volte mi sento come se fossi il mio unico amico....
Speriamo passi presto questa malinconia... domani a casa!!!

Sometimes I feel
Like I don't have a partner
Sometimes I feel
Like my only friend
Is the city I live in
The city of angels
Lonely as I am
Together we cry

I drive on her streets
'Cause she's my companion
I walk through her hills
'Cause she knows who I am
She sees my good deeds
And she kisses me windy
I never worry
Now that is a lie

I don't ever want to feel
Like I did that day
Take me to the place I love
Take me all the way

It's hard to believe
That there's nobody out there
It's hard to believe
That I'm all alone
At least I have her love
The city she loves me
Lonely as I am
Together we cry

I don't ever want to feel
Like I did that day
Take me to the place I love
Take me all that way

Under the bridge downtown
Is where I drew some blood
Under the bridge downtown
I could not get enough
Under the bridge downtown
Forgot about my love
Under the bridge downtown
I gave my life away

mercoledì, novembre 22, 2006

Diario di Viaggio - 3

Oggi non vogli parlare di come stiano andando le cose in questo umido e fresco piemonte...
l'argomento di oggi è semplicemente l'auto che l'autonoleggio mi ha rifilato... Dopo 2 settimane di Lancia Y, l'autonoleggio mi ha propinato la deliziosissima, modernissima, ma soprattutto "performantissima" PANDA...

Alla panda sono legato da ricordi di gioventù, quando con la patente nuova di pacca, si andava in giro con gli amici a fare scorribande, a bersi una birra, o a fare... immaginate cosa si potesse fare a 20 anni in una panda... quindi potrete tranquillamente escludere il sesso, la vecchia panda era stata progettata da un'integralista cattolico, quindi niente sesso prima dei 35 anni. Adesso però la casa di Torino ha rinnovato il più longevo modello di auto. Ed ha realizzato una vera... Non lo posso dire, perché non vorrei trovarmi con le chiappe per terra; però girando per le mille rotonde che si trovano qui nell'interland di Torino, posso assicurare che più di una volta la macchina se ne andava col posteriore o come minimo le ruote fischiavano (parlo di 50 orari non di più).

Forse nemmeno la comunistissima Trabant potrebbe essere paragonabile a questo coacervo di bulloni e benzina...
Speriamo di riavere la Lancia Y la prossima settimana, altrimenti mi metto in sciopero... siete tutti avvisati!

giovedì, novembre 16, 2006

San Martino

E come scriveva il Carducci: "La nebbia agli irti colli piovigginando sale...".

E così stamane dopo svariati giorni di bel tempo, mi sono svegliato ed ho trovato la nebbia... Siccome non mi era bastata quella rimediata in autostrada, oggi il meteo ha giocato contro di me.
Il fine settimana si avvicina e con lui anche il mio decollo da Torino... speriamo non faccia scherzi, voglio tornare a casa il più puntuale possibile per poter riabbracciare la mia signorina!!!

Io l'ho detto che il latte non lo digerisco!!!

mercoledì, novembre 15, 2006

Diario di Viaggio - 2

Sono alla fine della prima settimana di viaggio. All'inizio, anche per via di situazioni contingenti, credevo sarei stato peggio in trasferta, soprattutto con la prospettiva sempre più concreta di doverla prolungare oltre i 6 mesi iniziali.
Invece, le cose vanno meno peggio delprevisto; con i nuovi colleghi si inizia a socializzare, anche se è ben lungi la possibilità diinstaurare un rapporto come quello che ho nell'azienda madre. Non credo che mai si aprirà un angolo del camionista, anche se le foto del BUONGIORNO del caro Porq ogni mattina mi ricordano le mie "nobili" origini. A parte i rapporti interpersonali, l'esperienza, almeno dalpunto di vista puramente lavorativo, si sta prospettando come qualche cosa di molto interessante, anche se non mancano le difficoltà. Ad essere onesto, se in un primo momento mi sentivo un po' un incompetente, visto che gli altri conoscevano a menadito il lavoro, ora dopo 4/5 giorni di studio, mi accorgo che non è poi così complicato.
Il lato negativo di tutto questo è il fatto di avere orari un po' assurdi; si entra alle 8.30 del mattino e si va via quando non si hano più nemmeno le forze per mangiare (questa è una balla, in realtà sto mangiando come un porco, e come ho detto a Cri, se non mi do' una calmata, per questa estate avrò preso un bel po' di pancia).
Sembra di essere Charlie Chaplin nella catena di montaggio in Modern Times...
Speriamo di non finire schiacciati dagli ingranaggi per stringere qualche bullone in più!!

Cheers!!

martedì, novembre 14, 2006

Una gigantesca tazza di Latte

Ieri arrivando a Linate, dall'aereo, per la prima volta, ho visto un fenomeno stranissimo: la nebbia osservata dall'aereo.
Sembravano nuvole bassissime, in realtà era un banco di nebbia che andava dalla Lombardia fino ad Asti.
Quando sono arrivato all'aereoporto, ho noleggiato l'auto e mi sono recato verso Torino passando dalla A7. La nebbia si tagliava a fette. La sensazione era quella di essere immarsi in una gigantesca tazza di latte; tutto ciò che si vedeva era grigio. So che la nebbia in autostrada dovrebbe essere un fattore di paura, ed invece mi dava una strana sensazione di ovatta, di morbido, di sicuro...
Arivato ad Asti, poi, improvvisamente è riapparso il sole e non mi ha più abbandonato; mi ha risvegliato ed ho ringraziato il cielo che tutto quel latte non ci fosse più.
Io il latte non lo digerisco!!!

domenica, novembre 12, 2006

Three little birds

Questa canzone Bob Marley l'ha scritta in un momento in cui già sapeva di essere condannato per un tumore, e nonostante questo diceva "... non preoccuporti di niente perché tutte le cose andranno a posto...". E se valeva per un "condannato", può andar bene per chiunque... Forza Pipi!!!
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"Don't worry about a thing,
'Cause every little thing is gonna be alright.
Singin': "Don't worry about a thing,
'Cause every little thing is gonna be alright!"

Rise up this mornin',
Smiled with the risin' sun,
Three little birds
Each by my doorstep
Singin' sweet songs
Of melodies pure and true,
Sayin', ("This is my message to you-ou-ou:")

Singin': "Don't worry 'bout a thing,
'Cause every little thing is gonna be alright."
Singin': "Don't worry (don't worry) 'bout a thing,
'Cause every little thing is gonna be alright!"

Rise up this mornin',
Smiled with the risin' sun,
Three little birds
Each by my doorstep
Singin' sweet songs
Of melodies pure and true,
Sayin', "This is my message to you-ou-ou:"

Singin': "Don't worry about a thing, worry about a thing, oh!
Every little thing is gonna be alright. Don't worry!"
Singin': "Don't worry about a thing" - I won't worry!
"'Cause every little thing is gonna be alright."

Singin': "Don't worry about a thing,
'Cause every little thing is gonna be alright" - I won't worry!
Singin': "Don't worry about a thing,
'Cause every little thing is gonna be alright."
Singin': "Don't worry about a thing, oh no!
'Cause every little thing is gonna be alright!

giovedì, novembre 09, 2006

Diario di viaggio - 1

Ieri è iniziata la mia avventura in quel di Torino. Pensavo il clima fosse peggio, invece a parte uno sbalzo termico notevole, con una camicia ed un giubbotto non si sta poi così male.

Ma partiamo dall'inizio: avevo l'aereo alle 6.30 quindi check-in alle 5.30 e sveglia prevista alle 4... in realtà la tensione mi ha svegliato alle 3 quindi mi sono buttato in doccia alle 3.45 e poi via verso nuove ed esaltanti avventure. Arrivato in aereoporto, la prima rottura: le nuove procedure di check-in; e togliti il cinto, togli il pc dalla borsa, via orologio e bracciale, metti il giubotto nel vassoio... e 'sti due maroni!!!!

Comunque, finito questo iter puramente burocratico (la prossima volta mi metto due candelotti di dinamite sotto la camicia) mi sono imbarcato, con soli 20 minuti di ritardo. Dopo l'atterraggio ho preso la macchina e via per più di 200 Km fino a Venaria. A parte qualche spiacevole notizia che a momenti mi faceva schiantare in autostrada, tutto è filato liscio. Ho già preso contatto con i colleghi, che già da 6 mesi sono qui a "divertirsi". Abbiamo mangiato in un grazioso bar del corso principale... fettina alla milanese, patate fritte e tiramisù fatto con la panna e non solo con mascarpone. Dopo non riescivo a tenere gli occhi aperti... maledetto tiramisù.

Di sera cenetta in un ristorante molto carino di Torino con intrattenimento canoro.

Oggi ho iniziato a fare qualche cosa: LETTURA DOCUMENTI.... e che pizza, non vedo l'ora di toccare il codice... oltretutto ho pranzato all'auchan... idea terribile di Zizi... meglio il bar di ieri.

Speriamo di iniziare al più presto a lavorare come si deve, sono qui da meno di 48 ore e non so nemmeno dove mi devo sedere!!!!

Alla prossima

PS: Pipi, sono con te, non mollare!!

martedì, novembre 07, 2006

Le Cavallette

Partiamo da questa citazione dei Blues Brothers: "Ero... rimasto senza benzina. Avevo una gomma a terra. Non avevo i soldi per prendere il taxi. La tintoria non mi aveva portato il tight. C'era il funerale di mia madre! Era crollata la casa! C'è stato un terremoto! Una tremenda inondazione! Le cavallette! Non è stata colpa mia! Lo giuro su Dio!".
Immaginatevi in una sala riunioni, con qualche vassoio di pizzette e pasticcini, qualche bibita per digerire, ed a un certo punto la voce di Jake Blues, alias Jhon Belushi, che grida "...le cavallette...".
A questo punto entriamo noi all'urlo: "Siamo in missione per conto di Dio(cit. sempre da Blues Brothers)", che in meno di una frazione di secondo diamo gli auguri alla festeggiata, auguri Cristina per i tuoi tr..tte anni, e poi ci abbattiamo come una delle piaghe d'Egitto sul cibo offertoci dalla nostra festeggiata. Pizzetta, pizzetta, pizzetta, pizzetta, pizzetta, bigné, babà, pizzetta, pizzetta, bicchiere di CocaCola, pizzetta, pizzetta, pizzetta, altro bicchiere di bibita... e poi solo il deserto... qualcuno aiuta a liberare il tavolo dai rifiuti e in meno di 15 minuti 5/6 kili di buffet sono andati tutti giù per il nostro gargarozzo... che bella sensazione!

Burp! scusate il ruttino, ma sto ancora digerendo la 999° pizzetta!

Ancora Auguri Cri!