venerdì, ottobre 20, 2006

World Trade Center - il film

Bello,
vale di sicuro il prezzo del biglietto.

Il film pur trattando la tragedia dell'11 settembre non fa mai alcun
riferimento particolare agli attentati, se non come causa
dell'intervento dei polizziotti. Tutta la storia è decontestualizzata,
ciò che si vuole mettere in mostra non è il lato puramente
terroristico, ma la capacità degli uomini di darsi aiuto l'uno con
l'altro. Anche personaggi fanatici ed assurdi come il marines
congedato, che in altri frangenti avrebbero una connotazione negativa,
qui assumono un'importanza fondamentale.

Il messaggio che passa è che nelle tragedie gli uomini tendono a fare gruppo e darsi supporto l'uno con l'altro. Il manifesto di tutto il film è l'abbraccio al pronto soccorso della moglie di Cage con la signora nera che ha perso il figlio che fa il fattorino dell'ascensore in una delle due torri; due perfetti sconosciuti che si danno conforto l'un l'altro.

Il film risulta volutamente un po' claustrofobico nella narrazione dei due poliziotti imprigionati nella tromba dell'ascensore, mentre in parallelo vengono narrate le tragedie psicologiche delle due rispettive famiglie, molto spesso anche con l'abuso del flashback. Unica pecca il
volerci mostrare a tutti i costi i bicipiti di Cage (nudo mentre fa la doccia).

Ma il film non sono solo i due protagonisti, ma tutto un insieme di vicende umane raccontate più o meno approfonditamente, come quella del paramedico alcoolizzato o dei soccorritori che non vogliono darsi per vinti.

2 commenti:

ReRosso ha detto...

Scusami se non commento il tuo post ma vado molto di fretta... ti volevo solo ringraziare per avermi inserito fra i tuoi link!
Ma... ci conosciamo?

squonimo ha detto...

no, leggo semplicemente il tuo blog e mi pareva carino segnalarlo